Categoria: CHINA news

Evento-Camera-di-Commercio-Paolo-Gentiloni

CPO & Partners – Talk over Lunch con Paolo Gentiloni – Shanghai

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CPO & Partners è orgogliosa di aver partecipato al “Talk over Lunch with Paolo Gentiloni”, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Cina (CICC) a Shanghai.

Il confronto diretto con il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni ha rappresentato un’importante occasione per approfondire le prospettive economiche europee, le relazioni UE–Cina e le opportunità di sviluppo per le imprese italiane nel contesto globale.

Iniziative come questa rafforzano il dialogo tra istituzioni europee e mondo imprenditoriale, consentendoci di offrire ai nostri clienti analisi strategiche e aggiornamenti di valore sui principali trend economici internazionali.

Il-dazio-da-3-euro-sui-pacchi-low-value

Il dazio da 3€ sui pacchi low-value: funzionerà la stretta dell’UE?

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Il 12 dicembre 2025, il Consiglio dell’Unione Europea ha concordato l’accelerazione delle misure a contrasto dell’ondata di pacchi di basso valore provenienti da extra-UE, prendendo di mira in modo strategico piattaforme e-Commerce cinesi come Shein e Temu tramite l’introduzione di un dazio fisso di EUR 3 su pacchi di valore inferiore a EUR 150, con entrata in vigore prevista per il 1° luglio 2026.

📦 L’obiettivo è arginare il crescente afflusso di merci a basso costo che entrano nel mercato europeo senza dazi doganali, creando uno svantaggio competitivo per le imprese locali. Tuttavia, una recente iniziativa unilaterale adottata dall’Italia evidenzia i possibili effetti collaterali.

Dal 1° gennaio 2026, l’Italia ha introdotto una tassa di EUR 2 sui pacchi di valore inferiore a EUR 150 provenienti dai Paesi extra-UE. L’effetto è stato immediato: le aziende di e-commerce hanno semplicemente deviate le spedizioni verso Polonia, Germania e altri Stati membri. Di conseguenza, gli hub logistici italiani rischiano di perdere entrate significative, mentre i consumatori continuano a ricevere gli stessi prodotti con ritardi minimi.

⚠️ Il caso italiano mette in luce una vulnerabilità strutturale del nuovo piano europeo. Senza un’applicazione perfettamente coordinata e armonizzata tra tutti i 27 Stati membri, il dazio di EUR 3 rischia di tradursi in un semplice spostamento dei flussi, piuttosto che in una reale riduzione del volume dell’e-commerce cinese. La misura rappresenta un primo passo verso condizioni di concorrenza più eque, ma il suo successo dipenderà dall’unità e dall’efficacia dell’implementazione.

Cooperazione digitale UE–Cina

Cooperazione digitale UE–Cina

Cooperazione digitale UE–Cina

🌏 Cooperazione digitale UE–Cina

CPO & Partners è felice di comunicare la sua partecipazione attiva al prestigioso Site Tour della European Union Chamber of Commerce in China, presso il China Mobile Shanghai Industrial Research Institute e lo Shanghai Mobile New-Quality Productivity Exhibition Hall.

🚀 L’evento ha presentato innovazioni all’avanguardia in 5G, AI, big data, IoT e nuova produttività qualitativa, con demo su guida satellitare Baidou, navigazione droni e trasporti intelligenti.

🎤 Keynote su compliance cross-border, integrazione cloud-network e flussi dati da esperti China Mobile hanno offerto insight preziosi per la collaborazione digitale Cina-Europa.

🤝 La nostra presenza conferma l’impegno a collegare business Italia-Cina, valorizzando i nostri quasi 20 anni a Shanghai per opportunità di infrastruttura digitale compliant ai nostri clienti.

Focus--Decreto-Legislativo-30-dicembre-2025,-n.-211

D.Lgs. 211/2025 – Nuove responsabilità penali e il decreto 231

Focus--Decreto-Legislativo-30-dicembre-2025,-n.-211

Il 9 gennaio 2026 è stato pubblicato il D.Lgs. 30 dicembre 2025, n. 211, in vigore dal 24 gennaio 2026. Attuando la Direttiva UE 2024/1226, trasforma violazioni amministrative delle misure restrittive UE in reati penali con responsabilità enti ex D.Lgs. 231/2001.

  • Nuovi reati Codice Penale (artt. 275-bis e ss.): congelamento fondi, messa a disposizione risorse a designati UE, violazioni autorizzazioni, colpa grave su dual-use. Estensione extraterritoriale ai cittadini italiani all’estero.
  • Responsabilità enti (art. 25-octies.2): sanzioni 1-5% fatturato globale (min. €3-40M), interdittive 1-6 anni. Esimente con Modelli 231 aggiornati, screening CONSIS e protocolli dual-use.
  • Gruppi italiani con WFOE Cina, joint venture e partecipazioni: supply chain cinesi eludono sanzioni Russia (19 pacchetti UE). Responsabilità casa madre per violazioni controllate/partecipate se vi sono poteri di direzione o vantaggio.

Azioni: screening CONSIS, aggiornamento 231, formazione operations Cina.

Catalogo-delle-Industrie-Favorite-agli-Investimenti-Esteri-2025

La Cina pubblica il Catalogo 2025 dei Settori Preferenziali per gli Investimenti Esteri

Catalogo-delle-Industrie-Favorite-agli-Investimenti-Esteri-2025

Il 24 dicembre 2025 la Cina ha pubblicato il Catalogo 2025 delle Industrie Favorite agli  Investimenti Esteri, in vigore dal 1 febbraio 2026.

Il Catalogo aggiorna la lista di settori e attività che possono beneficiare di agevolazioni, snellimento burocratico e vantaggi operativi.

Rispetto alla versione precedente, il nuovo Catalogo presenta un ambito più ampio – con oltre 200 nuove voci e 303 modifiche – e un orientamento più mirato:

  • Maggiore attenzione alla manifattura avanzata, con voci relative a prodotti finali, componenti e materie prime;
  • Più spazio a tecnologie verdi e servizi moderni, inclusi digital e al consumatore;
  • Incentivi aggiuntivi per regioni centrali, occidentali e nord-orientali (aree meno sviluppate), e isola di Hainan.

Quattro principali misure di favore:

  1. Esenzione dai dazi per macchinari importati a uso proprio;
  2. Accesso agevolato ai terreni industriali – riduzioni fino al 70% e più flessibilità;
  3. Aliquota CIT (Corporate Income Tax), ossia l’imposta diretta sul reddito societario, ridotta  al 15% per progetti idonei nella Cina occidentale e Hainan.
  4. Crediti d’imposta sul reinvestimento degli utili in progetti del Catalogo Nazionale.

L’aggiornamento conferma la volontà della Cina di attrarre investimenti esteri, soprattutto se coerenti con gli obiettivi di sviluppo d’alta qualità, innovazione e riequilibro regionale, offrendo uno strumento chiave per ricalibrare strategie di investimento  in Cina e nell’area Far East.

 

Pdf Source (Chinese language)

https://www.ndrc.gov.cn/xxgk/zcfb/fzggwl/202512/P020251224301773999332.pdf

Projects-Networking-of-Zhejiang-Shanghai-Connect

Zhejiang Shanghai Connect | Jiaxing Special Event

Projects-Networking-of-Zhejiang-Shanghai-Connect

Il 9 dicembre 2025, Francesco Marano ha partecipato al “Zhejiang–Shanghai Connect | Jiaxing Special Event” tenutosi a Shanghai, intervenendo su temi legati ai progetti di investimento in Cina da parte di investitori stranieri.

Nel corso del suo intervento, sono stati affrontati alcuni profili chiave connessi all’accesso al mercato cinese, ai percorsi di investimento e al ruolo della consulenza fiscale e legale nel supportare operazioni cross-border in un contesto in continua evoluzione.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni e operatori internazionali, confermando il valore del dialogo tra ecosistemi economici europei e cinesi.

China-New-Government-Procurement-Standards-2026

Cina: Nuovi Standard per gli Appalti Pubblici – In vigore dal 1° gennaio 2026

China-New-Government-Procurement-Standards-2026

La nuova direttiva sugli appalti pubblici introduce un vantaggio valutativo del 20% sul prezzo per i prodotti che rientrano nella categoria “Made in China” secondo criteri prestabiliti – una misura pensata per rafforzare la manifattura domestica, permettendo al contempo che le imprese a capitale estero (FIEs) insediate in Cina possano continuare a competere ad armi pari.

Punti chiave:

  • I prodotti nazionali che soddisfano specifici requisiti di trasformazione e costo possono beneficiare del vantaggio del 20% nell’offerta.
  • I pacchetti di acquisto misti sono considerati “Made in China” se almeno l’80% dei prodotti è fabbricato in Cina.
  • Requisiti più severi si applicano ai componenti ad alta tecnologia o sensibili per la sicurezza.
  • Previsto un periodo di lancio di cinque anni, seguito da una fase di transizione di 3–5 anni per garantire un’applicazione graduale.

Questa politica rafforza la strategia della Cina volta a sostenere uno sviluppo industriale di alta qualità, promuovere l’innovazione nazionale e garantire una partecipazione globale equilibrata nel proprio sistema di procurement.

Changzhou City - Zhonglou District - Barcellona 2025

Changzhou City – Zhonglou District – Barcellona 2025

Changzhou City - Zhonglou District - Barcellona 2025

Si è concluso con grande partecipazione l’evento

Changzhou City – Zhonglou District, Cina 2030:

Opportunità e Sfide del XV Piano Quinquennale Cinese, a Barcellona

 

CPO & Partners ha preso parte all’iniziativa al fianco di FELIU, in qualità di partner nell’internazionalizzazione, contribuendo alla discussione sui principali trend strategici che definiranno il mercato cinese nei prossimi anni.

Nel suo intervento, Fabio Enrico Pessina ha approfondito le prospettive economiche e regolatorie della Cina al 2030 e le implicazioni per le imprese europee, con un focus sui settori tecnologia, green transition e industria avanzata.

Un ringraziamento a FELIU per l’organizzazione e a tutti i partecipanti per il confronto costruttivo.

Un’occasione di dialogo che conferma l’importanza di creare connessioni solide tra Europa e Cina in un contesto globale in rapida evoluzione.

Customs-Duties-The-EU-Closes-Low-Value-Parcels-Loophole

Dazi doganali: l’UE chiude il “loophole” dei pacchi sotto i €150

Customs-Duties-The-EU-Closes-Low-Value-Parcels-Loophole

Il 13 novembre 2025, la Commissione Europea ha raggiunto un accordo per  eliminare, a partire dal 2026, l’esenzione dai dazi doganali sui pacchi di valore inferiore a €150 provenienti da Paesi extra-UE, con la possibile introduzione di “handling fees” (tasse di gestione) sui pacchi e-commerce.

Dato l’evolversi del modello e-commerce, l’esenzione non è più giustificata e genera concorrenza sleale. Si tratta infatti di una misura che punta a contrastare direttamente il forte aumento delle vendite B2C di pacchi di basso valore da piattaforme extra-UE ai consumatori europei.

Questa misura si allinea al quadro IVA già in vigore dal 2021, che ha abolito la soglia di esenzione IVA di €22, applicando l’IVA a tutti i beni importati nell’UE da Paesi terzi e richiedendo una dichiarazione d’importazione.

L’eliminazione della soglia di esenzione dai dazi doganali significa che tutte le merci, a prescindere dal loro valore, non saranno più automaticamente esenti dai dazi doganali – garantendo condizioni più eque tra importatori all’ingrosso e al dettaglio.

Fino alla metà del 2028 sarà operativo un sistema temporaneo pensato per semplificare il calcolo dei dazi sui pacchi di basso valore; successivamente, l’EU Customs Data Hub centralizzerà l’intero processo.

Questo accordo segna un passo decisivo nella modernizzazione delle procedure doganali dell’UE, aprendo la strada a un sistema più efficiente, trasparente ed equo.

 

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CBAM – Fase Definitiva 2026

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CBAM – Fase Definitiva: La Sostenibilità Come Requisito D’Accesso

Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), che introdurrà un costo sul carbonio per le importazioni ad alta intensità di emissioni – ferro, acciaio, cemento, alluminio, elettricità e fertilizzanti – per un commercio internazionale più sostenibile.

Il Nuovo Regolamento (UE) 2025/2083 dà avvio alla fase definitiva integrando pienamente politica climatica e commercio internazionale.

Importatori e relativi rappresentanti doganali indiretti dovranno ottenere lo status di dichiarante CBAM autorizzato per operare tramite la piattaforma digitale UE Registro CBAM.

La Dichiarazione annuale CBAM dovrà essere presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo le importazioni (prima scadenza: 2027), mentre la vendita dei certificati CBAM a compenso delle emissioni inizierà nel 2027 per quelle del 2026.

Novità:

  • Soglia di esenzione de minimis50 tonnellate annue complessive per le merci CBAM – per agevolare le piccole imprese.
  • Riduzione dell’obbligo di certificati in conto da 80% a 50% delle emissioni trimestrali.
  • Possibilità per i dichiaranti autorizzati di delegare la dichiarazione CBAM a terzi.

Cosa fare?

  • Verificare se si rientra nella soglia di esenzione.
  • Richiedere l’autorizzazione CBAM entro fine 2025 (deroga di transizione fino al 31 marzo 2026).
  • Predisporre sistemi di raccolta dati sulle emissioni incorporate nelle merci.

 

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