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Decoding China’s Revised Trademark Law

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CPO & PARTNERS ha partecipato al seminario Decoding China’s Revised Trademark Law della Camera di Commercio UE in Cina del 24 luglio 2026, organizzato dal Gruppo IPR e dal Desk Moda & Pelle in modalità ibrida Pechino-Shanghai.

⚖️ La nuova Legge sui Marchi cinese entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, modificando le regole di registrazione marchiale, gestione del brand e applicazione della proprietà intellettuale per le aziende straniere nel territorio cinese.

🎤 Un membro del nostro team è intervenuto come panelist, illustrando le difficoltà quotidiane di tutela marchiale delle PMI. Diversamente dalle multinazionali con team IP interni, le piccole-medie imprese affrontano blocchi nelle domande di registrazione, usurpazione di marchi, scarsa efficacia della tutela legale, costi di conformità elevati e una gestione carente dei beni di marca. La normativa aggiornata impone standard più severi e nuove difficoltà gestionali per queste realtà.

📋 Tutte le analisi e i suggerimenti operativi derivano dal lavoro pratico quotidiano di CPO & Partners: supportiamo clienti internazionali nelle controversie marchiali, nella protezione dei marchi e nell’adattamento dei processi aziendali alle normative IP cinesi in evoluzione.

💬 Il confronto con avvocati specializzati e referenti della Camera UE ha permesso di definire soluzioni concrete tra norma legale e pratica aziendale.

✅ CPO & Partners offre consulenza di conformità IP e servizi completi di protezione marchi, supportando le imprese straniere per una crescita sicura, regolare e sostenibile nel mercato cinese.

Guangxi-INDUSTRIAL-COOPERATION-CONFERENCE

Guangxi 2026: A Strategic Gateway Between China, ASEAN and Europe

Guangxi-INDUSTRIAL-COOPERATION-CONFERENCE

We are honored to share our strategic participation in the 2026 Guangxi Tour for International Enterprises Industrial Cooperation Conference, successfully held on 25 June in Nanning.

As China’s core gateway to the ASEAN economic bloc, Guangxi is a pivotal hub for cross-border trade, industrial collaboration and investment between China, Southeast Asia and European markets.

🏛️ A High-Level Summit

The conference opened with a plenary session moderated by H.E. Wei Tao, Governor of Guangxi. Keynote speeches were delivered by H.E. Chen Gang, Secretary of CPC Guangxi Committee, Xi Guohua, Chairman of CITIC Group, and H.E. María Díaz, President of the Instituto de la Ingeniería de España (IIE).

🚀 Three Landmark Platforms Launched

  • The Guangxi Investment and Financing Platform
  • The Guangxi-ASEAN Intelligence Indexes
  • The official cross-border cooperation opportunity register

A signing ceremony for key international industrial projects followed, injecting new momentum into China-ASEAN and Eurasian integration.

🔑 Strategic Value for CPO & Partners

This participation marks a key step in our China-ASEAN cross-border legal and strategic consulting expansion.

We established direct connections with Guangxi authorities, gaining first-hand insights into:

  • Foreign investment regulations
  • Fiscal incentive policies
  • Market access rules for the China-ASEAN corridor

We also consolidated our global network, covering Chinese state-owned conglomerates, European multinationals and Spanish institutional delegations.

On-the-ground engagement eliminates information asymmetry, enabling us to deliver tailored, practical legal & strategic advisory that aligns with the real needs of European clients operating across Europe, China and Southeast Asia.

📰 Featured in Caijing Magazine

We are proud that our participation and the contributions of Claudio Di Marino of CPO & Partners have been recognized in Caijing Magazine – one of China’s most authoritative financial publications.

Founded in 1998, Caijing is China’s leading finance and business magazine, known for its in-depth reporting on economics, technology and corporate strategy. Its readership includes senior policymakers and business leaders across China and globally. Being featured is a significant acknowledgment of our work in the China-ASEAN cross-border space.

The magazine’s coverage highlights Guangxi’s growing role as a bridge between China and ASEAN, and underscores the critical role trusted advisory firms like CPO & Partners play in facilitating international industrial cooperation.

🌍 Our Commitment

This experience reinforces our core philosophy: anchored in key global trade hubs, empowered by solid institutional partnerships, we provide field-verified international legal consulting to safeguard and drive the cross-border development of our global clients.

India-EU-FTA

India-EU FTA: strategic opportunities

India-EU-FTA

Accordo India-UE: vantaggi strategici

Dopo quasi 20 anni, il 27 gennaio 2026, India e UE hanno concluso le trattative per il loro accordo di libero scambio: il più grande mai siglato da entrambe le parti, che copre un quarto del PIL globale e 2 miliardi di persone.

L’India eliminerà i dazi sul 93% degli export provenienti dall’UE, mentre l’Europa sul 91% di quelli indiani, facendo risparmiare alle aziende europee €4 miliardi l’anno e raddoppiando potenzialmente gli export UE in India entro il 2032.

Vantaggi chiave

  • UE: benefit per prodotti agroalimentari (dazi su vino e liquori scenderanno dal 150% al 75%, e poi al 40%), componenti auto (dazi diminuiranno gradualmente dal 110% al 10%), macchinari, prodotti chimici, farmaceutici e dispositivi medici.
  • India: maggiore accesso per i settori tessile, calzaturiero, farmaceutico e della pesca.

Grazie alle norme di origine attuali e al cumulo bilaterale, le imprese europee potranno costruire catene di fornitura integrate India-UE beneficiando di dazi zero.

L’India aprirà anche il mercato dei servizi:

  • FDI del 100% nel settore assicurativo e 74% in quello bancario
  • Possibilità per le banche europee di aprire fino a 15 filiali nell’arco di 4 anni
  • Maggiore accesso a servizi finanziari, di telecomunicazione e marittimi

L’accordo fornisce un quadro che trasforma l’India in un potenziale hub strategico per operazioni a lungo termine in Asia. L’entrata in vigore ufficiale è prevista per inizio 2027: l’accordo si trova ora in fase di revisione legale, seguiranno l’approvazione del Parlamento europeo e la ratifica dell’India.

Il-dazio-da-3-euro-sui-pacchi-low-value

Il dazio da 3€ sui pacchi low-value: funzionerà la stretta dell’UE?

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Il 12 dicembre 2025, il Consiglio dell’Unione Europea ha concordato l’accelerazione delle misure a contrasto dell’ondata di pacchi di basso valore provenienti da extra-UE, prendendo di mira in modo strategico piattaforme e-Commerce cinesi come Shein e Temu tramite l’introduzione di un dazio fisso di EUR 3 su pacchi di valore inferiore a EUR 150, con entrata in vigore prevista per il 1° luglio 2026.

📦 L’obiettivo è arginare il crescente afflusso di merci a basso costo che entrano nel mercato europeo senza dazi doganali, creando uno svantaggio competitivo per le imprese locali. Tuttavia, una recente iniziativa unilaterale adottata dall’Italia evidenzia i possibili effetti collaterali.

Dal 1° gennaio 2026, l’Italia ha introdotto una tassa di EUR 2 sui pacchi di valore inferiore a EUR 150 provenienti dai Paesi extra-UE. L’effetto è stato immediato: le aziende di e-commerce hanno semplicemente deviate le spedizioni verso Polonia, Germania e altri Stati membri. Di conseguenza, gli hub logistici italiani rischiano di perdere entrate significative, mentre i consumatori continuano a ricevere gli stessi prodotti con ritardi minimi.

⚠️ Il caso italiano mette in luce una vulnerabilità strutturale del nuovo piano europeo. Senza un’applicazione perfettamente coordinata e armonizzata tra tutti i 27 Stati membri, il dazio di EUR 3 rischia di tradursi in un semplice spostamento dei flussi, piuttosto che in una reale riduzione del volume dell’e-commerce cinese. La misura rappresenta un primo passo verso condizioni di concorrenza più eque, ma il suo successo dipenderà dall’unità e dall’efficacia dell’implementazione.

Cooperazione digitale UE–Cina

Cooperazione digitale UE–Cina

Cooperazione digitale UE–Cina

🌏 Cooperazione digitale UE–Cina

CPO & Partners è felice di comunicare la sua partecipazione attiva al prestigioso Site Tour della European Union Chamber of Commerce in China, presso il China Mobile Shanghai Industrial Research Institute e lo Shanghai Mobile New-Quality Productivity Exhibition Hall.

🚀 L’evento ha presentato innovazioni all’avanguardia in 5G, AI, big data, IoT e nuova produttività qualitativa, con demo su guida satellitare Baidou, navigazione droni e trasporti intelligenti.

🎤 Keynote su compliance cross-border, integrazione cloud-network e flussi dati da esperti China Mobile hanno offerto insight preziosi per la collaborazione digitale Cina-Europa.

🤝 La nostra presenza conferma l’impegno a collegare business Italia-Cina, valorizzando i nostri quasi 20 anni a Shanghai per opportunità di infrastruttura digitale compliant ai nostri clienti.

Focus--Decreto-Legislativo-30-dicembre-2025,-n.-211

D.Lgs. 211/2025 – Nuove responsabilità penali e il decreto 231

Focus--Decreto-Legislativo-30-dicembre-2025,-n.-211

Il 9 gennaio 2026 è stato pubblicato il D.Lgs. 30 dicembre 2025, n. 211, in vigore dal 24 gennaio 2026. Attuando la Direttiva UE 2024/1226, trasforma violazioni amministrative delle misure restrittive UE in reati penali con responsabilità enti ex D.Lgs. 231/2001.

  • Nuovi reati Codice Penale (artt. 275-bis e ss.): congelamento fondi, messa a disposizione risorse a designati UE, violazioni autorizzazioni, colpa grave su dual-use. Estensione extraterritoriale ai cittadini italiani all’estero.
  • Responsabilità enti (art. 25-octies.2): sanzioni 1-5% fatturato globale (min. €3-40M), interdittive 1-6 anni. Esimente con Modelli 231 aggiornati, screening CONSIS e protocolli dual-use.
  • Gruppi italiani con WFOE Cina, joint venture e partecipazioni: supply chain cinesi eludono sanzioni Russia (19 pacchetti UE). Responsabilità casa madre per violazioni controllate/partecipate se vi sono poteri di direzione o vantaggio.

Azioni: screening CONSIS, aggiornamento 231, formazione operations Cina.

Customs-Duties-The-EU-Closes-Low-Value-Parcels-Loophole

Dazi doganali: l’UE chiude il “loophole” dei pacchi sotto i €150

Customs-Duties-The-EU-Closes-Low-Value-Parcels-Loophole

Il 13 novembre 2025, la Commissione Europea ha raggiunto un accordo per  eliminare, a partire dal 2026, l’esenzione dai dazi doganali sui pacchi di valore inferiore a €150 provenienti da Paesi extra-UE, con la possibile introduzione di “handling fees” (tasse di gestione) sui pacchi e-commerce.

Dato l’evolversi del modello e-commerce, l’esenzione non è più giustificata e genera concorrenza sleale. Si tratta infatti di una misura che punta a contrastare direttamente il forte aumento delle vendite B2C di pacchi di basso valore da piattaforme extra-UE ai consumatori europei.

Questa misura si allinea al quadro IVA già in vigore dal 2021, che ha abolito la soglia di esenzione IVA di €22, applicando l’IVA a tutti i beni importati nell’UE da Paesi terzi e richiedendo una dichiarazione d’importazione.

L’eliminazione della soglia di esenzione dai dazi doganali significa che tutte le merci, a prescindere dal loro valore, non saranno più automaticamente esenti dai dazi doganali – garantendo condizioni più eque tra importatori all’ingrosso e al dettaglio.

Fino alla metà del 2028 sarà operativo un sistema temporaneo pensato per semplificare il calcolo dei dazi sui pacchi di basso valore; successivamente, l’EU Customs Data Hub centralizzerà l’intero processo.

Questo accordo segna un passo decisivo nella modernizzazione delle procedure doganali dell’UE, aprendo la strada a un sistema più efficiente, trasparente ed equo.

 

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