Customs-Duties-The-EU-Closes-Low-Value-Parcels-Loophole

Dazi doganali: l’UE chiude il “loophole” dei pacchi sotto i €150

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Il 13 novembre 2025, la Commissione Europea ha raggiunto un accordo per  eliminare, a partire dal 2026, l’esenzione dai dazi doganali sui pacchi di valore inferiore a €150 provenienti da Paesi extra-UE, con la possibile introduzione di “handling fees” (tasse di gestione) sui pacchi e-commerce.

Dato l’evolversi del modello e-commerce, l’esenzione non è più giustificata e genera concorrenza sleale. Si tratta infatti di una misura che punta a contrastare direttamente il forte aumento delle vendite B2C di pacchi di basso valore da piattaforme extra-UE ai consumatori europei.

Questa misura si allinea al quadro IVA già in vigore dal 2021, che ha abolito la soglia di esenzione IVA di €22, applicando l’IVA a tutti i beni importati nell’UE da Paesi terzi e richiedendo una dichiarazione d’importazione.

L’eliminazione della soglia di esenzione dai dazi doganali significa che tutte le merci, a prescindere dal loro valore, non saranno più automaticamente esenti dai dazi doganali – garantendo condizioni più eque tra importatori all’ingrosso e al dettaglio.

Fino alla metà del 2028 sarà operativo un sistema temporaneo pensato per semplificare il calcolo dei dazi sui pacchi di basso valore; successivamente, l’EU Customs Data Hub centralizzerà l’intero processo.

Questo accordo segna un passo decisivo nella modernizzazione delle procedure doganali dell’UE, aprendo la strada a un sistema più efficiente, trasparente ed equo.

 

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CBAM – Fase Definitiva 2026

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CBAM – Fase Definitiva: La Sostenibilità Come Requisito D’Accesso

Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), che introdurrà un costo sul carbonio per le importazioni ad alta intensità di emissioni – ferro, acciaio, cemento, alluminio, elettricità e fertilizzanti – per un commercio internazionale più sostenibile.

Il Nuovo Regolamento (UE) 2025/2083 dà avvio alla fase definitiva integrando pienamente politica climatica e commercio internazionale.

Importatori e relativi rappresentanti doganali indiretti dovranno ottenere lo status di dichiarante CBAM autorizzato per operare tramite la piattaforma digitale UE Registro CBAM.

La Dichiarazione annuale CBAM dovrà essere presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo le importazioni (prima scadenza: 2027), mentre la vendita dei certificati CBAM a compenso delle emissioni inizierà nel 2027 per quelle del 2026.

Novità:

  • Soglia di esenzione de minimis50 tonnellate annue complessive per le merci CBAM – per agevolare le piccole imprese.
  • Riduzione dell’obbligo di certificati in conto da 80% a 50% delle emissioni trimestrali.
  • Possibilità per i dichiaranti autorizzati di delegare la dichiarazione CBAM a terzi.

Cosa fare?

  • Verificare se si rientra nella soglia di esenzione.
  • Richiedere l’autorizzazione CBAM entro fine 2025 (deroga di transizione fino al 31 marzo 2026).
  • Predisporre sistemi di raccolta dati sulle emissioni incorporate nelle merci.

 

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China-postpones-the-new-export-controls-on-REEs-announced-on-October-9-2025

La Cina rinvia le nuove restrizioni all’export delle terre rare

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La Cina rinvia le nuove restrizioni all’export delle terre rare annunciate il 9 ottobre 2025

Dopo aver introdotto il 4 aprile 2025 i primi controlli su 7 terre rare e derivati, lo scorso 9 ottobre la Cina aveva annunciato una seconda tornata di restrizioni.

Le nuove misure prevedevano controlli su altre 5 terre rare e una nuova clausola extraterritoriale, che – a partire dal 1 dicembre 2025 – avrebbe richiesto una licenza di esportazione per beni a duplice uso rilasciata dal MOFCOM anche per prodotti fabbricati fuori dalla Cina ma contenenti materie prime o tecnologie di origine cinese destinati a paesi terzi. Le conseguenze? Possibili interruzioni nelle spedizioni, ulteriori ritardi e importanti blocchi amministrativi.

Dopo i colloqui tra i Presidenti Xi e Trump durante l’ASEAN Summit del 30 ottobre, la Cina ha deciso di sospendere le nuove restrizioni per un anno. Inoltre, durante un incontro a porte chiuse tra rappresentanti cinesi e UE a Bruxelles, è stato comunicato – sebbene non ancora in via ufficiale – che la sospensione sarà valida anche per l’UE.

Il 7 novembre 2025 la Cina ha ufficializzato la sospensione delle nuove misure che resteranno congelate fino al 10 novembre 2026. Restano invece pienamente in vigore i controlli già introdotti il 4 aprile 2025.

2025-11-14-Pinghu-Torino-Majestic

Opportunità e Sfide del Mercato Cinese verso il 2030

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Opportunità e Sfide del Mercato Cinese verso il 2030

 

L’evento “Opportunità e Sfide del Mercato Cinese verso il 2030”, tenutosi ieri allo Starhotels Majestic di Torino, si è concluso con ottimi risultati, confermando il forte interesse del sistema industriale piemontese verso le prospettive offerte dal mercato cinese nei prossimi anni.

La delegazione della Pinghu Economic & Technological Development Zone ha presentato gli sviluppi del distretto industriale e le opportunità per le imprese italiane nei settori automotive, green economy e digital innovation, in vista del nuovo Piano Quinquennale 2026–2030.

I professionisti di CPO & Partners, insieme alla Dott.ssa Sara Berloto (ICCF), hanno illustrato i principali scenari strategici, le tendenze normative e i modelli operativi utili alle aziende che intendono rafforzare la propria presenza in Cina.

Il confronto con i partecipanti, la sessione Q&A e il momento di networking hanno evidenziato l’interesse a sviluppare collaborazioni mirate tra Piemonte e Cina, in un contesto industriale in rapida trasformazione.

Un ringraziamento alla delegazione di Pinghu, ai relatori e a tutti i partecipanti per la qualità del dialogo e del contributo condiviso.

2025-11-07-CPO-CIIE

CPO & Partners alla CIIE 2025 di Shanghai

2025-11-07-CPO-CIIE

CPO & Partners alla CIIE 2025 di Shanghai

Anche quest’anno il team di CPO & Partners ha preso parte alla China International Import Expo (CIIE) di Shanghai, uno degli appuntamenti più rilevanti per il commercio e l’innovazione a livello globale.
La presenza del nostro team come visitatori professionali ha rappresentato un’importante occasione per confrontarsi con clienti, partner e colleghi del settore, approfondire le novità di mercato e consolidare relazioni strategiche in un contesto internazionale in continua evoluzione.
Un’esperienza che conferma ancora una volta l’impegno di CPO & Partners nel seguire da vicino le dinamiche economiche e industriali della Cina, con uno sguardo rivolto alla crescita e alla collaborazione tra imprese italiane e cinesi.

CPO & Partners, che ha affiancato Zilmet in tutto il percorso di costituzione e sviluppo in Cina, è orgogliosa di celebrare questo importante risultato e di continuare a sostenere le imprese italiane nei loro progetti di crescita internazionale.

Complimenti a Zilmet per questo nuovo traguardo di sviluppo e innovazione.

2025-11-05-New-Visa-Policy

Una Cina sempre più aperta e connessa – Visa free policy 31 dicembre 2026

2025-11-05-New-Visa-Policy

Una Cina sempre più aperta e connessa

La Cina compie un nuovo passo avanti verso una maggiore apertura internazionale.

Ampliata la politica di transito senza visto fino a 240 ore – ora valida in 65 porti in 24 province – e prorogata fino al 31 dicembre 2026 (era in scadenza il 31 dicembre 2025) la politica di esenzione dal visto con possiblità di ingresso in China Mainland senza visto per un periodo di 30 giorni, per oltre 40 paesi, tra cui Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna, con la Svezia che verrà aggiunta all’elenco a partire dal prossimo 10 novembre.

Un chiaro segnale della volontà del Paese di facilitare la mobilità internazionale, rafforzare la connettività globale e promuovere turismo e scambi commerciali.

Inaugurazione del nuovo stabilimento Zilmet a Jiaxing

Inaugurazione del nuovo stabilimento Zilmet a Jiaxing

Inaugurazione del nuovo stabilimento Zilmet a Jiaxing

Inaugurazione del nuovo stabilimento Zilmet a Jiaxing

Il 29 ottobre 2025 si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del nuovo stabilimento produttivo Zilmet Jiaxing, situato nella Jiaxing Nanhu High-Tech Zone, un importante traguardo per il gruppo italiano UGO BENETTOLO S.p.A. e un ulteriore passo avanti nella cooperazione industriale tra Italia e Cina.

Con un investimento complessivo di 45 milioni di dollari USA e un’area produttiva di 15.000 metri quadrati, il nuovo impianto rappresenta un centro d’eccellenza tecnologica dedicato alla produzione di vasi d’espansione e scambiatori di calore a piastre.

Alla cerimonia di apertura hanno preso parte il Presidente di Zilmet Group Paolo Benettolo, l’Excecutive Director di Zilmet Jiaxing Marco Gottardello, la Console Generale d’Italia a Shanghai Tiziana D’Angelo, leader istituzionali della Città di Jiaxing e del Distretto di Nanhu, e rappresentanti di aziende leader come Bosch, Haier e Vanward.

CPO & Partners, che ha affiancato Zilmet in tutto il percorso di costituzione e sviluppo in Cina, è orgogliosa di celebrare questo importante risultato e di continuare a sostenere le imprese italiane nei loro progetti di crescita internazionale.

Complimenti a Zilmet per questo nuovo traguardo di sviluppo e innovazione.

Italy Monza Event - Parco Industriale Zhaoqing

Italy Monza Event – Parco Industriale Zhaoqing

Italy Monza Event - Parco Industriale Zhaoqing

Italy Monza Event – Parco Industriale Zhaoqing

La delegazione del parco industriale di Zhaoqing ha presentato le proprie opportunità di investimento presso lo Sporting Club di Monza, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione di imprenditori e aziende italiane interessate a rafforzare i rapporti con la Cina.
L’evento si è concluso con una cena a buffet, occasione per favorire momenti di networking e confronto diretto tra la delegazione cinese e le realtà imprenditoriali italiane presenti.
Un’iniziativa che conferma l’importanza del dialogo e della cooperazione internazionale, creando nuove prospettive di collaborazione tra i due Paesi.

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Delegazione di Zhaoqing in visita a CPO & Partners

Delegazione di Zhaoqing in visita a CPO & Partners

Delegazione di Zhaoqing in visita a CPO & Partners

Delegazione di Zhaoqing in visita a CPO & Partners

Il 23 settembre 2025 la delegazione del parco industriale di Zhaoqing ha fatto visita alla sede italiana di Monza di CPO & Partners e successivamente alla sede di ICCF a Milano, in occasione della presentazione delle opportunità offerte dal loro parco industriale.
Un momento di confronto che rafforza il dialogo tra Italia e Cina e apre nuove prospettive di collaborazione internazionale.

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China-Labor-Compliance-and-High-Temperature-Allowance

Conformità alla Normativa sul Lavoro in Cina e Indennità per Alte Temperature

China-Labor-Compliance-and-High-Temperature-Allowance

Conformità alla Normativa sul Lavoro in Cina e Indennità per Alte Temperature

Con l’aumento delle temperature estive estreme in Cina, i datori di lavoro devono attuare misure per proteggere i dipendenti dai rischi per la salute legati al caldo, inclusi sia misure di sicurezza fisiche che la conformità alle normative sull’indennità per le alte temperature. La tutela dei lavoratori dalle alte temperature è regolata da legislazione nazionale e regole di implementazione locali, che determinano importi dell’indennità, metodi di calcolo e mesi applicabili per ogni provincia.
La legge prevede un’indennità in cash in base a condizioni specifiche di caldo: per lavoro all’aperto una temperatura uguale o superiore a 35°C, per lavoro in ambienti chiusi una temperatura uguale o superiore a 33°C in caso di raffrescamento insufficiente. L’indennità in cash non può essere sostituita da benefit come bevande fredde, è soggetta a tassazione sul reddito personale, e spetta a tutto il personale, inclusi stagisti, lavoratori somministrati, temporanei, orari e stranieri con contratto cinese.
Ulteriori obblighi del datore di lavoro includono il riadattamento degli orari per evitare le ore più calde, la fornitura di misure di raffrescamento e protezione (dispositivi di raffreddamento, aree di riposo, acqua fredda, DPI) e la pianificazione di sessioni formative e controlli medici. In estate possono essere condotte ispezioni degli uffici del lavoro e le violazioni possono comportare multe, risarcimenti retroattivi ai lavoratori e danni reputazionali.